ANIMALI DA LABORATORIO O ESSERI VIVENTI?

L’etica e la sperimentazione animale

L’uomo ha il diritto di disporre liberamente degli animali per soddisfare i propri bisogni?

Chiunque voglia esprimersi da un punto di vista etico sulla sperimentazione animale deve dapprima concentrarsi sulla relazione tra l’uomo e gli animali.

Una categoria di difensori degli animali pensa che uomini e animali non siano equivalenti, ma che esistano tra loro importanti differenze. (alla base dello SPECISMO) L’uomo ha il diritto di trarre profitto dagli animali.

I sostenitori promulgatori della sperimentazione animale ,basandosi su riflessioni etiche,sostengono invece che i ricercatori hanno la missione di esplorare i diversi ambiti della biologia e della medicina. Questo include lo sviluppo di nuovi o migliori trattamenti contro le malattie umane. Siccome ogni nuova medicina è accompagnata da fallimenti e da effetti secondari, non è eticamente accettabile l’utilizzo di un nuovo trattamento direttamente su bambini o adulti. La sperimentazione animale è dunque necessaria e addirittura imposta per legge col fine di assicurare la sicurezza dei pazienti umani. Tuttavia, solo la sperimentazione animale indispensabile è eticamente giustificabile. Indispensabile significa che serve a rispondere a questioni scientifiche di grande importanza, concernenti la vita umana o dei punti centrali della ricerca biologica. A questo si aggiunge la condizione che la probabilità che la sperimentazione animale contribuisca a risolvere il problema sia elevata, poiché le conclusioni scientifiche provenienti dalla sperimentazione animale hanno spesso dei limiti. Infatti, le conoscenze acquisite attraverso la sperimentazione animale non possono sempre essere applicate agli uomini. Infine, perché la sperimentazione animale sia giustificabile, è ugualmente necessario che non esista un altro metodo appropriato per risolvere il problema.

3R: «replace, reduce, refine»

Allo scopo di ridurre il numero di sperimentazioni animali e di effettuarle efficacemente, si applica oggi la regola delle 3R: «Replace, Reduce, Refine».

Replacement (rimpiazzare) esige che le sperimentazioni animali siano rimpiazzate, quando possibile, da metodi alternativi che conducono agli stessi risultati. Oggi alcune sperimentazioni animali sono sostituite da esperimenti effettuati su colture cellulari o attraverso l’uso di modelli informatici.

Reduction (riduzione) cerca di diminuire il numero di animali utilizzati, per esempio evitando la ripetizione degli esperimenti.

Refinement (miglioramento) si sforza di ridurre il carico logorante esercitato sulle cavie. Gli animali sono anestetizzati in caso d’interventi dolorosi, lo svolgimento delle operazioni è ottimizzato e gli animali sono trattati in maniera tale da ridurre al minimo la sensazione di paura. Refinement prevede ugualmente un’attitudine che cerca di rispettare i bisogni degli animali. Solamente soppesando i pro e i contro si può decidere se una sperimentazione animale è eticamente giustificabile.

La questione determinante è la seguente: cosa conta concretamente di più, la sofferenza dell’animale o i benefici che saranno ottenuti dell’uomo?

DIGNITà PER SOLI UMANI

la ”Dignità della creatura” ,chiamata così dai ricercatori, non è correlata al termine che noi associamo a questa parola.
 La dignità umana implica che alcune cose non siano mai fatte con degli esseri umani per il semplice fatto che si tratta di esseri umani. Si ritiene quindi che nessuna spiegazione supplementare sia necessaria e non sono consentiti compromessi. Nel caso degli animali si tende invece a non pensare che una mosca, per esempio, abbia una dignità in quanto animale. La «dignità animale» rimanda di più ai valori propri dell’animale che devono essere rispettati. Questo è ugualmente stipulato nella legge sulla protezione degli animali. Al contrario della dignità umana, con la dignità animale alcuni compromessi vengono accettati. La dignità animale è altresì considerata nel caso in cui importanti interessi umani (come la comprensione di concetti cardine della ricerca biologica, lo sviluppo di medicine efficaci, ecc.) giustificano l’utilizzo di cavie animali (includendo sofferenze, paure, ecc.). https://www.simplyscience.ch/geni-e-etica/articles/etica-e-la-sperimentazione-animale.html

 la tesi a favore della sperimentazione animale sostiene che, quando si tratta di non-umani, e’ lecito operare quel calcolo aggregativo di costi e benefici senza vincoli collaterali che viene ritenuto inammissibile nel caso degli esseri umani. In altre parole, noi possiamo infliggere danni anche finali agli animali a vantaggio di umani (e talvolta di altri animali), mentre al contrario gli esseri umani sono protetti da una sorta di steccato morale, di norma formulato in termini di diritti fondamentali, che ne preclude l’uso come mezzi per fini altrui.

Stiamo crescendo, stiamo scoprendo, stiamo creando. Abbiamo tutto il materiale a disposizione per poter iniziare a pensare non ad una, ma ALL’ALTERNATIVA.

Gli animalisti sono del parere che gli animali siano degli esseri viventi con valori e diritti propri, e che quindi debbano essere rispettati come gli esseri umani. Non è assolutamente giustificabile di provocare dolore, paura o stress a degli animali con lo scopo di soddisfare gli interessi umani. È altrettanto inammissibile uccidere degli animali per la produzione di carne, rinchiuderli negli zoo o in gabbie come animali da compagnia. S

IO DICO BASTA E TU?

” I loro camici bianchi non sono diversi da quelli dei macellai. E se ci sono meno macchie rosse è solo perché la sofferenza da loro inflitta agli animali di ogni specie non sempre richiede di versare sangue”

Non bisogna dimenticare quello che adesso è la sperimentazione ma che prima era chiamata VIVISEZIONE. Bisogna tenere sempre nei nostri ricordi il percorso della ricerca e la sofferenza che é stata inflitta a diverse specie, per non commettere gli errori del passato e cercare sempre di migliorare, sperando un giorno di debellare completamente la sperimentazione sugli animali.

Qui sono disponibili
alcune delle foto (non recentissime) prese dalla ”mostra dell’orrore” sul sito NOVIVISEZIONE al link https://www.novivisezione.org/mostra/pan1.htm  

SPERIMENTAZIONE ALTERNATIVA? SI GRAZIE!

Di seguito riportate alcune delle innovazioni alternative

https://www.dirittianimali.eu/alla-bicocca-lopenday-delle-3rs-refinement-reduction-replacement/

https://www.focus.it/ambiente/animali/sperimentazione-animale-alla-ricerca-di-un-alternativa


https://it.euronews.com/2016/10/10/sperimentaziona-animale-no-grazie-i-nuovi-metodi-sono-piu-affidabili

PRODOTTI NON TESTATI SUGLI ANIMALI: LISTA AGGIORNATA AL 2018

Le nostre scelte quotidiane sono importanti.

Ci sono aziende italiane ed europee che hanno deciso di aderire ad uno standard Cruelty Free e non testano i propri prodotti finiti e nemmeno gli ingredienti (utilizzando esclusivamente ingredienti in commercio da lunghi anni, parte di una lista dichiarata sicura già nel 1976 e quindi non più oggetto di sperimentazione). Si tratta delle famose POSITIVE LIST.

Dal marzo 2013 i test cosmetici su animali e la vendita di prodotti cosmetici e per l’igiene personale testati su animali sono vietati in Europa. Questo significa che adesso possiamo comprare uno shampoo e sapere che non è stato ucciso nessun animale per sperimentarlo, anche se prodotto oltreoceano.
Invitiamo però a seguire ancora i consigli della Positive List per non finanziare multinazionali che hanno dovuto adeguare parte della loro produzione per il mercato europeo ma continuano a finanziare test su animali in altri paesi del mondo o che sono coinvolte nella sperimentazione animale in altri settori.
Ricordiamoci inoltre che il divieto non include tutti i prodotti per la pulizia della casa e molti altri di uso quotidiano.

ATTENZIONE ALLE ETICHETTE:

  • Prodotto finito non testato su animali:
    significa che gli ingredienti con cui è composto il prodotto possono però essere stati testati su animali.
  • Prodotto non testato su animali:
    equivale alla scritta sopra, non dà nessuna informazione specifica, il prodotto è l’insieme dei vari componenti, che se di nuova formulazione sono stati testati.
  • Testato clinicamente:
    significa che il prodotto è stato testato su volontari umani, ma potrebbe essere stato testato anche sugli animali (o potrebbero esserlo stati gli ingredienti).
  • Testato dermatologicamente:
    significa che il prodotto (o gli ingredienti) è stato testato sulla pelle, ma non specifica se di uomini o animali.

LISTA DI MARCHI E PRODOTTI DA EVITARE E
PRODOTTI CRUELTY-FREE   


E ALLORA COSA FARE?

Aprire gli occhi

il cuore e la mente

Conoscere

Studiare

scoprire

Rendere il mondo un posto migliore per loro ma anche per noi.

Non si vive di rendita!

https://entrainfantasia.blogspot.com/p/blog-page_29.html


articolo tratto da: https://www.simplyscience.ch/geni-e-etica/articles/etica-e-la-sperimentazione-animale.htmlhttps://www.novivisezione.org/mostra/pan1.htm


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3 risposte a "ANIMALI DA LABORATORIO O ESSERI VIVENTI?"

  1. La ricerca di sostanze che hanno effetti sulla specie umana, oggi necessitano di sperimentazione animale; se oggi le sostanze non necessitano di tale sperimentazione è solamente perché in passato hanno già testato su animali tali sostanze e gli studi sono reperibili nelle banche dati. Detto ciò, tutti noi paghiamo la sperimentazione animale e il lavoro dei gruppi di ricerca, che sia fatta oggi o che sia stata fatta in passato, con il prezzo del farmaco (e le ricette rosse vengono pagate con le nostre tasse). Oggi c’è un vero e proprio lavaggio del cervello generato dal marketing delle case farmaceutiche, che lottano tra loro per accaparrarsi i pazienti. Mi ricordo bene quando assistevo ad un colloquio della Novartis e il manager diceva chiaramente: “il mondo sta invecchiando, e noi guadagneremo da questo! Voi dovete saperlo”. Nel mondo capitalista tutto viene prodotto per i soldi, i bisogni vengono generati nelle persone attraverso la pubblicità; la vera domanda che vi pongo è: “abbiamo davvero bisogno di tutti questi farmaci?”, come il bisogno di avere un cellulare o una borsetta… Ci fa stare meglio avere un cellulare? Davvero?! Per me si è perso il senso di ciò che è reale e di ciò che non lo è. Nel mondo occidentale si ha fede nella scienza ma si fatica a scavare in essa, si tende a considerare il cervello staccato dal cuore quando invece è evidente che noi esseri umani siamo un tutt’uno, cuore e mente, anima e corpo. La tendenza della civiltà “evoluta “è quella di sminuzzare il sapere, di approfondire, di separarlo in campi (filosofia, scienza, arte, religione) e si finisce col perdere la visione generale della questione. È tutto collegato, il mio cuore è unito alle mie idee.
    Secondo il mio modesto parere di dottore in Chimica, i farmaci necessari alla sopravvivenza della specie umana sono davvero pochi; considerando la moltitudine di test, fatti ogni giorno su animali, che vanno a comprovare l’efficacia di inutili creme cosmetiche, antidepressivi (causato dallo stile di vita sgangherato), rilassanti per dormire, antimalditesta vari (perché lavoriamo e studiamo troppo) eccetera eccetera…
    Oltre a questo consideriamo che i farmaci vanno contro l’antica regola della selezione naturale e con i farmaci si verranno a creare popolazioni di cittadini deboli che necessiteranno sempre più di cure: l’essere umano si sta allontanando sempre più dalla natura e forse è già totalmente incapace di tornare a vivere in armonia con essa.
    Tutti coloro che studiano medicina sanno che oggi la resistenza dei batteri agli antibiotici è aumentata e mia zia infermiera vede sempre di più di crepare in osprdale anche solo per infezione. Il mio consiglio del giorno è mangiate meno farmaci, solamente quelli necessari alla sopravvivenza… ma tanto quelli che li mangiano stanno già creando batteri super resistenti. Noi ci siamo evoluti per vivere nella Natura, per mangiare frutti e piante e se proprio qualcuno di voi ha il coraggio di uccidere un animale, allora si può mangiare anche quello.
    Saluto

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  2. Ciao, Fab. Ho letto più volte il contenuto di questo articolo per assicurarmi di comprendere al meglio, tuttavia mi rimangono alcune perplessità, alcune delle quali un po’ si discostano dal topic trattato.

    Partirei dal metodo delle 3R di cui io, in tutta onestà, ignoravo l’esistenza prima di leggere questo articolo, quindi ho fatto delle ricerche e mi sono fatta un’idea della situazione.

    L’esistenza di tale protocollo dimostra che il problema della dignità animale nelle sperimentazioni non viene ignorato a livello istituzionale, anzi, questo spinge addirittura verso la ricerca di metodi alternativi che portino ad una sostituzione delle cavie animali con altri modelli (replacement, appunto).
    Di cosa stiamo parlando, allora?

    Rimando a due articoli che ho trovato in rete: uno dell’enciclopedia online Treccani (un po’ datato, onestamente, ma che riconosco come fonte autorevole e sicura; inoltre riporta le stesse informazioni presenti su articoli più aggiornati) che mi sembra riassuma al meglio e in modo oggettivo la questione trattata e uno del Ministero della Salute.

    http://www.treccani.it/enciclopedia/sperimentazione-animale-e-principio-delle-3r_(XXI-Secolo)/

    http://www.salute.gov.it/portale/temi/p2_6.jsp?lingua=italiano&id=4391&area=sanitaAnimale&menu=sperimentazione

    Io ti riporto delle affermazioni che hai scritto tu stessa sempre sotto quel post di Facebook e la citazione che hai scritto in questo stesso articolo:
    “I loro camici bianchi non sono diversi da quelli dei macellai”
    “«Che fanno di tutto purché gli animali non soffrano» mi sembra tanto una frase da macello”
    “ovviamente sull’uomo no non si può sperimentare perché oddio meglio un topo tanto sai quanti ce ne sono?”

    Di nuovo, ma di cosa stiamo parlando?

    Tutto ciò non ti fa ben sperare che si arrivi un giorno a un livello tecnologico tale da non aver più bisogno di avere animali da laboratorio? Nel frattempo quali sono CONCRETAMENTE le alternative che si propongono? E secondo te perché non sono state vagliate dalle autorità competenti? Una risposta del tipo “perché ci sono interessi dietro” non mi soddisfa pienamente dal momento che si rischia di cadere nel complottismo. Non escludo però che possano esistere anche motivazioni di questa natura.
    Ho trovato davvero interessante l’articolo di Focus che hai linkato, tuttavia lì non viene affermata la completa possibilità di rimpiazzare in toto la sperimentazione animale.

    A me non è chiaro come una persona che si definisca informata e dotata di una mente scientifica si lasci andare ad affermazioni di tale portata. A mio avviso una mente scientifica non si lascia condizionare da reazioni emotive (perché frasi così io le tollero solo nel caso in cui si tratti di reazioni emotive) che hanno come unico risultato quello di offuscare l’oggettività della situazione.

    Noi le evidenze scientifiche che spieghino il perché di ogni cosa le abbiamo eccome, ci devono essere fornite, sappiamo il perché si usi un determinato animale per quel particolare studio, conosciamo le ragioni dietro tutto quello che viene fatto.

    Non si può dire di non essere contro la ricerca quando vengono fatte affermazioni simili, non mi lasciano l’impressione di qualcuno che ha sviscerato a fondo la questione.

    Io, in questo articolo, non leggo di alternative valide agli attuali metodi di sperimentazione.
    E se ci sono alternative valide proposte vorrei capire i motivi per cui un qualcosa che risulta essere più conveniente (si ricordi che la ricerca scientifica si muove verso ciò che va a beneficio dei più in questi contesti) non venga presa in considerazione.

    Preciso una cosa. Quanto dico si limita unicamente alla sperimentazione animale che verte alla ricerca in ambito medico.

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    1. Come scritto nell’articolo ho elencato, sotto forma di link, alcune possibili alternative alla sperimentazione animale. Sono abbastanza informata sulla questione, e oltre a riprendere frasi e concetti tratti da articoli sicuri ho sviluppato il senso di umanità, di compassione, di rispetto e di curiosità che mi portano a pensare che ci possa essere altro, che l’uomo possa sfruttare le proprie capacità facendo soffrire di meno e rispettando di più. Non nego che un l’emotività c’è e resterà sempre nei miei articoli perché è proprio questa caratteristica che non bisogna perdere e che , se persa, ci fa diventare persone sterili. Non ho vergogna di utilizzare la scienza ed emozione insieme anzi, mi rendono una persona con capacità di proprio pensiero rispetto ai due così tanto diversi ambiti.
      Riprendo il tuo commento:. ‘’…Ti cito una delle ragioni per cui la sperimentazione viene effettuata sui topi: si riproducono molto velocemente. Questo, come suppongo tu sappia benissimo, significa che si possono studiare gli effetti di determinate procedure su diverse generazioni in pochi anni…’’ Benissimo, ecco una risposta alla tua domanda del perché continuano ad usarli.
      Tralasciando il giudizio negativo sulla mia persona dato questo tuo commento: ‘’….A me non è chiaro come una persona che si definisca informata e dotata di una mente scientifica si lasci andare ad affermazioni di tale portata. A mio avviso una mente scientifica non si lascia condizionare da reazioni emotive (perché frasi così io le tollero solo nel caso in cui si tratti di reazioni emotive) che hanno come unico risultato quello di offuscare l’oggettività della situazione….’ Hai detto bene: a tuo avviso. Per questi argomenti l’emozione gioca un ruolo di fondamentale importanza perché anche se è uno stato emotivo momentaneo è in grado di renderci empatici. Questo articolo va commentato per esporre la propria argomentazione, i propri dubbi, le proprie speranze rendendosi utili proponendo o anche solo argomentando il proprio pensiero ma senza offendere o screditare chi non ha lo stesso pensiero. Gli articoli che propongo possono essere letti tranquillamente anche senza essere scienziati o avere una laurea perché sono facilmente comprensibili anche a chi studia diverse materie non inerenti alla scienza. Il mio obiettivo è proprio questo, iniziare a sensibilizzare le persone e iniziare a PENSARE e ATTUARE una possibile ALTERNATIVA TRA QUELLE PROPOSTE E QUELLE CHE VERRANNO. Se adesso ce ne sono poche ( che comunque ho linkato, perché è un articolo e non posso fare papiri) allora le persone devono spremersi le meningi per trovare una diversa soluzione.
      Ti faccio un piccolo esempio ma non voglio assolutamente cadere nel complottismo,ma solamente far RAGIONARE con la propria testa. è stato ormai constatato che la dieta vegana porta benefici rispetto a una dieta contenente carne e i suoi derivati. È stato ormai constatato che la maggior parte dell’inquinamento è frutto degli allevamenti intensivi. Allora perché non si è preso ancora un provvedimento? Perché non ci sono abbastanza informazioni su internet a riguardo? Perché i telegiornali non ne parlano? Perché le persone non iniziano a pensare con la propria testa ? è alla base della nostra società riferire alla popolazione ciò che più conviene economicamente.
      Lascio parlare loro  https://www.lav.it/aree-di-intervento/vivisezione/vogliamo-metodi-sostitutivi
      ”…A me non è chiaro come una persona che si definisca informata e dotata di una mente scientifica si lasci andare ad affermazioni di tale portata…”
      Spero che adesso ti possa essere più comprensibile questo discorso.
      Vorrei solo fare un commento doveroso a delle tue frasi scritte nel commento al post che pubblicai su Facebook inerente alla sperimentazione:
      ”….questi animali non vengono strappati forzatamente dal loro habitat naturale, ma vengono creati appositamente in laboratorio con delle caratteristiche genetiche specifiche per lo studio che si andrà a condurre…a questo punto smettiamo di prendere gli antibiotici perché ammazzano i batteri, che anche loro potrebbero avere un’anima…”

      Il mio articolo, HA LO SCOPO DI INCENTIVARE LE PERSONE A NON USARE GLI ANIMALI PER I LORO BENEFICI, MA DI UTILIZZARE LA TESTA E PENSARE AD ALTRO.
      Commento solo dicendo che se una persona continua a pensare che non ci possano essere alternative, che gli animali nati in laboratorio possano essere tranquillamente sfruttati e che la vita di un animale sia paragonata a un batterio (assurdo direi) allora non andremo MAI avanti.

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