”EMERGENZA UOMO”

Le emergenze planetarie che si riscontrano oggi, quali l’incremento considerevole della popolazione mondiale, il riscaldamento globale e la destabilizzazione climatica, le emissioni inquinanti e l’accentuazione dell’effetto serra, la trasformazione degli assetti energetici mondiali e la riduzione della disponibilità dell’acqua dolce sono solo la punta dell’iceberg. Il modello di sviluppo dei Paesi più industrializzati e l’aumento demografico vanno a mettere in difficoltà gli equilibri generali dell’ambiente: più un paese è industrializzato e lo stile di vita dei suoi abitanti è agiato, maggiore sarà l’impronta ecologica (definita come indicatore utilizzato per valutare il consumo umano di risorse naturali rispetto alla capacità della Terra di rigenerarle) del singolo abitante. All’esplosiva crescita demografica si è accompagnato un flusso migratorio dalle aree rurali a quelle urbane, ciò significa che le persone si sono spostate dalle campagne alle città. La questione demografica è correlata alla questione ambientale, sia a seguito delle pressioni che la specie umana esercita sulla biosfera del pianeta e sui suoi delicati equilibri (distruggendo spazi naturali per far posto a monocolture e allevamenti intensivi) sia a seguito della sempre più limitata capacità del pianeta di fornire i beni di prima necessità (acqua, cibo, energia, salute) ad un numero così elevato di persone.

In passato la natura era costituita da ecosistemi estremamente complessi dove ogni forma vivente era motivo di pressione selettiva sulle altre. I biomi erano in grado di frenare naturalmente una esplosione demografica di una specie: un predatore che mangiava una certa preda era capace, riducendone la popolazione, di limitare l’azione del patogeno che utilizzava quello stesso corpo come ambiente per riprodursi.

Un pianeta che aveva i biomi come struttura aveva il clima come fattore determinante della pressione selettiva, del substrato, della geologia e quindi delle caratteristiche bio-fisiche del sistema (biomi tropicali, africani, asiatici, paleartici).

Oggi vediamo una perdita di questa importante capacità per via della continua modificazione di questi sistemi naturali. Da un ecosistema basato sui biomi siamo passati a un sistema di Antromi. La dimensione della nostra popolazione va a modificare radicalmente l’impatto sull’ambiente: aumenta la popolazione umana, aumentano le esigenze. Con l’avvento della tecnologia l’uomo può spostarsi molto velocemente e modificare tutti gli scenari naturali; un Antroma diventa un sistema completamente umano dove la singola azione va ad influenzare i residui dei biomi.

Modificare gli ambienti riducendone la biodiversità è diventato un fattore di rischio altissimo: stiamo modificando la natura in modo da renderla più accessibile ad agenti eziologici nuovi e potenzialmente pericolosi. Deforestare e modificare il pianeta trasformandolo in aree agricole riduce gli habitat e le aree umide e concentra la fauna selvatica aumentando il rischio di trasmissione dei patogeni; Annientare le foreste vuol dire costringere le specie che le abitavano a modificare la loro ecologia. Questo è il risultato delle devastazioni operate dalle scellerate politiche economiche di alcune Nazioni, lontane dal perseguire gli obiettivi prefissati di sostenibilità ambientale ed etica.  

BIBLIOGRAFIA

  1. Verso la cultura della responsabilità: ambiente, tecnica, etica di Piero Pozzati e Felice Palmieri- Saggistica e manuali,  Edizione Ambiente;
  2. https://animaenatura.wordpress.com/2020/05/04/ecologia-e-convergenza-evolutiva-del-virus-a-potenziale-pandemico/
  3. https://ipccitalia.cmcc.it/oceano-e-criosfera-in-un-clima-che-cambia/
  4. https://ipccitalia.cmcc.it/climate-change-and-land/
  5. https://ipccitalia.cmcc.it/riscaldamento-globale-di-1-5/

https://entrainfantasia.blogspot.com/2014/03/vivra-un-anno-sopra-un-iceberg.html?view=magazine

https://entrainfantasia.blogspot.com/2012/11/accentuazione-delleffetto-serra-ed.html?view=magazine

Pubblicità

Una risposta a "”EMERGENZA UOMO”"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...