LE TIPOLOGIE DI LUPO (Canis lupus)

Attualmente il lupo si trova soprattutto in Canada, negli USA in Alaska, in Europa settentrionale e in Asia settentrionale. In Italia è presente, sugli Appennini e Alpi occidentali, una sottospecie, il lupo appenninico (Canis lupus italicus), mentre sulle Alpi orientali è presente qualche esemplare della sottospecie tipica (Canis lupus lupus). In Sicilia, era presente il lupo siciliano (Canis lupus cristaldii), che si estinse nel ventesimo secolo.
Vediamo,di seguito , le diverse tipologie in relazione all’habitat cui appartiene con riferimento e relativo approfondimento, nei successivi articoli, dei temi più importanti che fanno del lupo il protagonista .

IL LUPO APPENNINICO (Canis lupus italicus)

Canis lupus italicus: Il peso adulto medio è di 25-35 chili, sebbene si segnalino esemplari maschi pesanti 40-45 chili. È lungo 110–148 cm e alto 50–70 cm. Il manto è generalmente d’un colore grigio-fulvo, che diventa più rossiccio d’estate. L’addome e le guance sono più chiare, con delle macchie scure sul dorso, la punta della coda ed ogni tanto sugli arti anteriori. Vive tipicamente in branchi composti di 2-7 individui

CURIOSITÀ

Ululato: è uno straordinario mezzo di comunicazione che serve ai lupi per comunicare fra di loro. Le ragioni per le quali i lupi ululano sono svariate, ma generalmente lo fanno per delimitare il loro territorio ed avvertire alti lupi che in quella zona non possono cacciare. Il wolfhowling è la tecnica utilizzata dai ricercatori per accertarsi della presenza dei lupi in una data area ed eventualmente appurare se il branco si è riprodotto. Infatti dagli ululati è possibile distinguere la voce dei cuccioli da quella degli adulti, proprio come avviene per gli esseri umani.
I lupari: o cacciatori di lupi era una professione praticata nei paesi di montagna, per eliminare quello che un tempo si credeva un flagello: il lupo. In epoche precedenti non erano rari i motivi di contrasto fra attività antropiche e lupi, visto che l’uomo viveva in buona parte di pastorizia. Il lupo fu portato sull’orlo dell’estinzione, ma grazie al duro lavoro compiuto dai parchi, dai ricercatori, dagli educatori ambientali, etc. è stato possibile salvare il lupo.

LUPO GRIGIO EURASATICO (Canis lupus lupus)

Il lupo grigio eurasiatico (Canis lupus lupus), noto anche come il lupo comune è una sottospecie di lupo grigio originaria dell’Europa e le zone temperate e steppose dell’ex Unione Sovietica. In Italia e la penisola iberica, viene rimpiazzato rispettivamente con il lupo grigio italiano e il lupo grigio iberico. La sottospecie era diffusa in gran parte dell’eurasia prima del medioevo: a parte ai reperti paleontologici e genici, le lingue indoeuropee tendono ad avere molteplici parole per “lupo”, un indizio su quanto fosse abbondante e culturalmente importante l’animale in passato. Fu stimato nelle mitologie baltiche, celtiche, slavoniche, turche, greche, latine e trace, sebbene ebbe un ruolo più ambivalente in quello dei Germani.

È il più grande dei lupi grigi del vecchio mondo, pesando di media 39 chili, sebbene sono stati segnalati esemplari grandi 69-80 chili. Il suo manto è relativamente corto e ruvido, solitamente di colore tenné, con peli bianchi sulla gola che si estendono sulle guance. Il suo ululato è più lungo e melodico di quello dei lupi nordamericani, i cui ululati sono più forti e con un’enfasi sulla prima sillaba. Molte popolazioni di lupo eurasiatico sono costrette a cibarsi predominantemente di bestiame e rifiuti in zone occupate dal uomo, sebbene gli ungulati selvatici come alci, cervi rossi, caprioli, e cinghiali sono ancora prede importanti in Russia e nelle zone montagnose dell’Europa orientale. Altre prede includono renne, argali, mufloni, bisonti europei, saighe, stambecchi, camosci, egagri, daini e moschid.


LUPO OCCIDENTALE (Canis lupus occidentalis)

Canis lupus occidentalis Insieme al lupo grigio delle Grandi Pianure, il lupo grigio nordoccidentale è la sottospecie di lupo grigio più diffuso del Nord America, con almeno sei sinonimi.

Il lupo grigio nordoccidentale è detto anche lupo grigio della Valle del Mackenzielupo del Canada settentrionale o lupo dell’Alaska, è una sottospecie di lupo grigio indigeno dell’Alaska, delle rive superiori del Mackenzie e del sud delle province canadesi della Columbia Britannica, dell’Alberta e del Saskatchewan.

Fu descritto per la prima volta dal naturalista scozzese John Richardson nel 1829. Gli diede il nome occidentalis in riferimento al suo areale geografico, dato che il colore della sua pelliccia era troppo variabile per poterne ricavare un nome.[3] Gli studi filogenetici indicano che ci sono tre clade di lupi nel Nordamerica, corrispondenti a C. l. occidentalisC. l. nubilus e C. l. baiylei, ognuno discendente da tre invasioni separate del Nordamerica da antenati eurasiatici. Il lupo nordoccidentale discende dagli ultimi lupi che attraversarono il ponte di Bering dopo l’ultima era glaciale, spingendo verso sud le popolazioni di C. l. nubilus mentre espandevano il loro areale, un processo che continua ancora oggi.

LUPO GRIGIO DELLE GRANDI PIANURE (Canis lupus nubilus)

Canis lupus nubilus Il lupo grigio delle Grandi Pianure detto anche lupo bufalo o lupo nebuloso, è una sottospecie di lupo grigio, il cui areale una volta si estendeva in tutte le Grandi Pianure, dal Manitoba meridionale e il Saskatchewan, a sud fino al Texas settentrionale. È una sottospecie di taglia media, di colore variabile, solitamente chiaro, sebbene esistono esemplari scuri. I maschi adulti tipicamente pesano 45 chili, sebbene sono stati segnalati esemplari pesanti 68 chili. Insieme al lupo nordoccidentale, con cui condivide un confine lungo e complesso, il lupo delle Grandi Pianure è il lupo grigio nordamericano più comune, con almeno 11 sinonimi.
Fu prima descritto nel 1823 da Thomas Say nelle sue scritture sulla spedizione di Stephen Long nelle Grandi Pianure .Sebbene sia riconosciuto come una sottospecie valida dai tassonomisti, il lupo delle Grandi Pianure è il lupo grigio nordamericano più difficile da valutare, siccome ha una lunga storia di contatto e miscuglio con altre popolazioni di lupi

LUPO ARTICO (Canis lupus arctos)


Noto anche come lupo polare o lupo bianco, è un mammifero della famiglia dei Canidi e una sottospecie di lupo grigio. Il lupo artico vive nell’Artico canadese e nelle regioni settentrionali della Groenlandia. I lupi artici sono generalmente più piccoli dei lupi grigi, avendo all’incirca una lunghezza che si aggira tra gli 1,5 e gli 1,8 m compresa la coda; i maschi sono più grandi delle femmine. La loro altezza al garrese varia tra i 63/79 cm; i lupi artici sono più robusti dei lupi grigi e spesso pesano più di 45 kg. I lupi artici hanno solitamente orecchie piccole, il che li aiuta a trattenere il calore corporeo. La loro aspettativa di vita si aggira generalmente tra 7-10 anni.

LUPO RUSSO (Canis lupus communis)

Il lupo russo (Canis lupus communis) è una sottospecie di lupo grigio che vive nella Russia centro-settentrionale. È una delle cinque sottospecie di lupo grigio presenti nella Federazione Russa, insieme al lupo eurasiatico, al lupo del Caspio, al lupo tibetano e al lupo della tundra. Il lupo russo presenta delle dimensioni piuttosto grandi per gli standard del lupo grigio, con un peso medio di 55 kg ed una variazione di 30-80 kg per i maschi ed un peso medio di 45 kg ed una variazione di 23-55 kg per le femmine.
Quando operano in branchi, possono cacciare grandi ungulati come il camoscio, il maral, il cinghiale e l’alce. A causa della scarsità delle prede i lupi sono in competizione con le tigri, cosicché il loro numero tende a scendere nei luoghi in cui sono stati reintrodotti questi grandi felini.

CURIOSITA

Il lupo russo (Canis lupus communis) è una sottospecie di lupo grigio che vive nella Russia centro-settentrionale. È una delle cinque sottospecie di lupo grigio presenti nella Federazione Russa, insieme al lupo eurasiatico, al lupo del Caspio, al lupo tibetano e al lupo della tundra. Il lupo russo presenta delle dimensioni piuttosto grandi per gli standard del lupo grigio, con un peso medio di 55 kg ed una variazione di 30-80 kg per i maschi ed un peso medio di 45 kg ed una variazione di 23-55 kg per le femmine.
Quando operano in branchi, possono cacciare grandi ungulati come il camoscio, il maral, il cinghiale e l’alce. A causa della scarsità delle prede i lupi sono in competizione con le tigri, cosicché il loro numero tende a scendere nei luoghi in cui sono stati reintrodotti questi grandi felini. Agli inizi del XX secolo, il neo-formato governo sovietico lavorò assiduamente per sterminare lupi ed altri predatori nel corso di un vasto programma di risanamento delle terre. Nei progetti del governo non c’era spazio per il lupo e per ogni altro predatore, così gli ufficiali governativi ordinarono all’Armata rossa di sterminare qualunque predatore vivesse in quelle terre; i suoi uomini lavorarono così efficientemente che portarono all’estinzione la tigre del Caspio. Durante la grande guerra patriottica, quando il governo russo focalizzò la sua attenzione sulla difesa dall’invasione nazista, la popolazione dei lupi poté avere un attimo di tregua, tanto che il loro numero aumentò nuovamente. Ma dopo la sconfitta della Germania nazista, l’URSS pose la sua attenzione nella ricostruzione dei suoi territori e lo sterminio dei lupi cominciò ancora una volta. Tra il 1950 ed il 1954 venne uccisa ogni anno una media di 50.000 esemplari. Il lupo sopravvisse soprattutto a causa della vasta parte di territorio non abitata dall’uomo. I primi studi sovietici veri e propri sui lupi si limitarono a cercare nuove maniere per sterminarli. Tra gli anni ’70 e gli anni ’90 la visione nei loro confronti cominciò però a cambiare e da allora si è cominciato a proteggerli.
Con la caduta dell’Unione Sovietica gli stermini dei lupi vennero vietati. Da allora, il loro numero si è stabilizzato, sebbene vengano ancora cacciati legalmente. Si stima che ogni anno in Russia vengano uccisi 15.000 lupi per le loro pellicce, ma anche a causa dei conflitti con gli uomini e della persecuzione. In seguito alla nuova dottrina capitalista del governo, le attenzioni della Russia si sono incentrate tutte sull’economia e su affari di politica interna e lo studio dei lupi è stato in gran parte abbandonato per mancanza di fondi.  https://www.facebook.com/ilmondodeilupi/photos/il-lupo-russo-e-la-russiail-lupo-russo-canis-lupus-communis-%C3%A8-una-sottospecie-di/1023634051022436/

LUPO ARABO (Canis lupus arabs)

arabia saudita

Canis lupus arabs con popolazione in declino, presente in Arabia Saudita, Yemen e Oman. l lupo arabo si distingue da quello turco per il mantello dai colori più pallidi, le dimensioni inferiori e la testa proporzionalmente più piccolo. È una piccola sottospecie adattata a vivere nel deserto, alta in media 66 cm al garrese e del peso di 18 chili. Rispetto alle dimensioni del corpo, le sue orecchie sono le più grandi tra tutte quelle dei lupi, adattamento necessario per disperdere calore corporeo. Inoltre, non vive in gruppi numerosi, ma caccia in coppie o in piccoli branchi composti da tre o quattro esemplari. Caratteristica piuttosto insolita per un lupo, non è mai stato sentito ululare. D’estate il pelo è corto e rado, nonostante sul dorso continui ad essere abbastanza lungo. Si ritiene che ciò sia un adattamento contro la radiazione solare. Il mantello invernale è più lungo, anche se non raggiunge mai la lunghezza di quello delle sottospecie settentrionali. I lupi arabi sono i soli lupi grigi ad avere le due dita centrali dei piedi fuse insieme, caratteristica ritenuta un tempo unica dei licaoni Gli occhi sono gialli, come quelli di tutti i lupi, ma si trovano anche molti esemplari con gli occhi castani – il che indica certamente che almeno una parte della popolazione non è più di sangue puro, ma che i predecessori di tali individui si sono incrociati con cani rinselvatichiti. Ciò pone delle minacce molto serie alla sopravvivenza di questa sottospecie.

LUPO DEI BOSCHI O LUPO DEL CANADA (Canis lupus lycaon)

File:Canis lupus lycaon qtl4.jpg - Wikipedia

Presente in Canada e Stati Uniti, fu la prima sottospecie a essere identificata in America Settentrionale. Il lupo orientale fu prima descritto scientificamente nel 1777 dal naturalista tedesco Johann Schreber, che lo terminò loup noir (lupo nero). La sua rappresentazione dell’animale però lo mostrava con un manto nero, un colore insolito nel lupo orientale.[ Fu classificato come una sottospecie piccola di lupo grigio da Edward Alphonso Goldman, sebbene notò una superficiale assomiglianza alle razze più grandi del lupo rosso.

La classifica di Goldman rimase indiscusso fino all’avvento della biologia molecolare. Nel 2000, studi condotti sulle impronte genetiche nei microsatelliti dei lupi orientali presenti nel Parco Provinciale di Algonquin rivelarono somiglianze significanti tra i lupi orientali e il lupo rosso, giungendo alla conclusione che i due fossero della stessa specie. Fu proposto che i due si fossero evoluti indipendentemente dal lupo grigio, e che si divisero dal coyote 150,000-300,000 anni fa.Questa conclusione non fu universalmente accettata,[ e la MSW3 classificò entrambi come sottospecie di lupo grigio nel 2005.

LUPO MESSICANO (Canis lupus baileyi)

messico

(Canis lupus baileyi), presente in Messico e in parte del Texas e dell’Arizona; è stato reintrodotto in Arizona a partire dal 1998, attualmente la popolazione allo stato selvaggio è di 35-50 individui. Fino a tempi recenti, il lupo messicano era diffuso nei deserti di Sonora e di Chihuahua dal Messico centrale fino al Texas occidentale, al Nuovo Messico meridionale e all’Arizona centrale. Dagli inizi del XX secolo, la riduzione delle prede naturali come i cervi e i wapiti portò molti lupi ad attaccare il bestiame domestico, provocando gli sforzi intensivi delle agenzie governative e individuali per sradicare il lupo messicano. Anche i cacciatori perseguitarono il lupo, poiché uccideva i cervi. Anche i trapper, governativi e privati, hanno dato una mano nella sradicazione del lupo messicano (bisogna notare che studi recenti compiuti da esperti di genetica hanno mostrato che l’areale dei lupi messicani si spingeva più a nord, fino al Colorado). Questi sforzi ebbero molto successo e dagli anni cinquanta il lupo messicano in natura è stato eliminato. Nel 1976 il lupo messicano venne dichiarato una specie minacciata e da allora lo è sempre rimasto. Oggi sopravvivono in natura solamente 15 lupi messicani o pochi di più

LUPO DELLA TUNDRA D’EURASIA (Canis lupus albus)

della tundra eurasia

Canis lupus albus), presente nel nord della Russia e della Siberia, di colore chiaro. Detto anche lupo grigio del Turuchan, è una sottospecie di lupo grigio indigeno delle zone di tundra e boscose dell’Eurasia, dalla Finlandia a Kamčatka. Fu prima descritto nel 1792 da Robert Kess, che lo descrisse come un abitante della zona presso lo Enisej, e che avesse una peliccia molto pregiata.[ È una sottospecie grande, con i maschi adulti lunghi 118-137 cm e le femmine 112-136 cm. Sebbene spesso descritto come più grande del lupo grigio europeo, in realtà sono stati segnalati esemplari più grossi di quest’ultimo. Il peso medio è di 40-49 chili per i maschi e 36.6-41 chili per le femmine. Il peso più elevato rinvenuto fra 500 lupi abbattuti presso le penisole del Tajmyr e di Kanin nel 1951-1961 fu di un vecchio maschio ucciso a nord della Dudypta, pesante 52 chili. Il pelame è molto lungo, denso, e soffice, solitamente di colore grigio chiaro.[ Si riposa generalmente nelle valli dei fiumi, nelle boscaglie e nelle radure.[ Nell’inverno, si ciba quasi esclusivamente degli esemplari femmine o giovani delle renne selvatiche e addomesticate, sebbene le volpi artiche e altri animali vengono talvolta cacciate. I contenuti degli stomaci di 74 lupi catturati nel Circondario autonomo dei Nenec durante gli anni cinquanta contenevano 93.1% resti riconducibili alle renne. Nell’estate, si ciba di uccelli e piccoli roditori, insieme ai cuccioli neonati delle renne

LUPO DEL CASPIO (Canis lupus cubanensis)

Con popolazione in declino, presente tra il Mar Caspio e il Mar Nero. , noto anche come lupo del Caucaso, è una sottospecie criticamente minacciata di lupo grigio che un tempo era diffusa in tutta l’area tra il mar Caspio e il mar Nero. Al giorno d’oggi è un animale estremamente raro che vive solamente in una remota area dell’estremità sudorientale della Russia, sulle rive del Caspio

LUPO EGIZIANO (Canis lupus lupaster)

è una sottospecie di lupo africano che vive nell’Africa settentrionale, orientale e occidentale. Differisce dal lupo senegalese dalla sua corporatura più robusta, la testa più tozza, il pelo più folto, gli arti più lunghi, le orecchie meno appuntite, e la coda più corta. Osservazioni fatte nel Santuario nazionale degli uccelli di Djoudj indicano che è un animale solitario che vive nelle periferie dei territori del lupo senegalese, dominando l’ultimo negli scontri per le carcasse. Secondo le testimonianze dei pastori nella stessa zona, al contrario del lupo senegalese che si limita a attaccare agnelli, il lupo egiziano riesce a abbattere prede più grosse, come pecore, capre, e bovini.

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