Foto con animali selvatici? NO, grazie!

Capita spesso di vedere foto e video di persone, amici o conoscenti, intente a coccolare, giocare ed abbracciare un animale selvatico. Quante volte vi è venuta voglia di essere al posto loro? Alcuni influencer dichiarano addirittura di aver pagato una bella somma per poter coccolare quell’animale e di aver fatto un bel gesto perché ”quei cuccioli sono stati abbandonati ed hanno bisogno di amore” o peggio ancora ”ho donato i miei soldi perché questa associazione salva i cuccioli orfani”.

Diciamocelo, è veramente entusiasmante farsi una foto con un pitone, con un cucciolo di leone, con una scimmietta sulla spalla… non è così?

Ti dirò invece che non c’è niente di più sbagliato. Ti chiedi perché?

Cosa c’è di diverso tra un lupo e un cane? tra un gatto ed una tigre? Gli animali domestici sono animali che hanno subito un processo di domesticazione, sono specie che si sono co-evolute con l’essere umano. Un animale selvatico è invece un animale a vita libera che vive in natura lontano dall’uomo. Gli animali esotici sono sempre animali selvatici ma di un altro paese (es. pappagalli). Ogni specie selvatica ha le proprie esigenze, la propria ecologia ed etologia. Trattare un leone, una scimmia, o qualsiasi altro selvatico come fosse un gatto da coccolare significa privare quell’animale della sua essenza, del suo essere in quanto tale, significa snaturalizzarlo. Un animale imprintato ed umanizzato è un animale ”rotto”, destinato a vivere una vita in cattività senza poter tornare libero.

”La diffusione di immagini e video che ritraggono animali selvatici a stretto contatto con gli umani può indirettamente promuovere il commercio e la detenzione domestica di specie protette o incentivare incontri turistici deleteri per il benessere animale” spiegano gli etologi Chiara Grasso e Christian Lenzi, insieme alla ricercatrice canadese Siobhan I. Speiran. Lo studio dal titolo “Let Me Take a Selfie”: Implications of Social Media for Public Perceptions of Wild Animals* vede una meta-analisi sull’impatto dei social network sulla visione che gli utenti online hanno sugli animali selvatici.

Questo dimostra, insieme a tanti altri studi, quanto i social influiscono sul nostro modo di pensare e di relazionarci con ciò che ci circonda semplicemente scorrendo le foto e video che ci compaiono nella home. Ecco che i social da possibili e potenti strumenti di sensibilizzazione sulle questioni ambientali e animali si trasformano in vere e proprie trappole di disinformazione ed emulazione di comportamenti scorretti e nocivi per le specie ed i loro ecosistemi.

Allora cosa possiamo fare per evitare di cadere nella trappola della disinformazione?

Piccoli passi per far del bene al Pianeta, agli Animali e alla Natura:

  • NO alle foto/video a stretto contatto con i selvatici: Non incrementate l’ignoranza pubblicando foto simili. Impara a rispettare e non umanizzare le altre specie.
  • Non utilizzate richiami o cibo per attirare la fauna selvatica: offrire alimenti ai selvatici significa indurli ad avvicinarsi all’uomo, mettendoli in serio pericolo. (caccia, bracconaggio, avvicinamento alle città, difficoltà nell’approvvigionamento, maggiori possibilità di essere predati). Per osservare un animale selvatico nel suo ambiente naturale basta avere a portata di mano un binocolo e ad avere un po’ di pazienza.
  • Il modo corretto per fotografare un animale selvatico è da lontano, a volte bastano pochi metri a volte decine di chilometri, dipende dalla specie: la comfort zone è la zona più sicura per noi, quella di minor impatto per l’animale, ed è quindi quella da tenere e mantenere durante i nostri avvistamenti. Ricorda di non fare rumori, non fischiare o lanciare oggetti.
  • Donate tempo o denaro ad associazioni che si occupano dei selvatici in maniera etica, consapevole e certificata: per far si che l’animale possa ritornare libero è necessario che l’interazione uomo-animale sia ridotta al minimo indispensabile. Un centro di recupero che vi permette di fotografare o fotografarvi con animali addosso, di interagire strettamente alimentando e coccolando l’animale, NON è un centro affidabile.
  • Evita progetti eccessivamente costosi e affidati ad un ente serio e certificato; per il tuo volontariato, diffida da mete molto frequentate dai turisti;
  • Fai attenzione se nella struttura sono presenti molti animali giovani: potrebbero essere allevati per puro interesse economico.

Impariamo dagli errori: parlane con amici, parenti, conoscenti. Fai sapere a tutti quale è il modo corretto per relazionarsi con il mondo animale. Questi sono piccoli accorgimenti che possono incidere fortemente sulla concezione che abbiamo del mondo selvatico.

Amare gli animali significa rispettare l’etologia ed ecologia di ogni specie, evitando interazioni e comportamenti nocivi. Con le nostre azioni, possiamo fare la differenza.

FDS

Alcuni Link per saperne di più:

articolo tratto da https://www.eticoscienza.it/2020/10/31/selfie-e-video-di-animali-selvatici-sui-social-il-nostro-ultimo-studio/

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2 risposte a "Foto con animali selvatici? NO, grazie!"

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